Feste Madruzziane 2013: anteprime!

Concerto “Madrigali e villanelle – Musiche a corte nel Cinquecento”

Bach-Kammerchor | direttore: Cristian Gentilini

Calavino, 19 luglio 2013 ore 20.30

In occasione delle Feste Madruzziane, il Bach-Kammerchor propone un concerto interamente dedicato alla musica rinascimentale. Vi proponiamo un viaggio nella musica per la corte, che allietava i signori ed i loro invitati nei momenti di festa.

Il concerto si apre con alcuni dei Balletti a 3 e 5 voci di Giangiacomo Gastoldi (1555-1609): sono brevi canzonette in stile di danza, impiegati solitamente nelle corti per accompagnare spettacoli di danze mimate. Il carattere allegro, la piacevolezza nell’ascolto e il testo (che trae spunto dalla vota quotidiana dell’epoca) hanno fatto sì che queste opere rendessero famoso il loro compositore: le raccolte dei Balletti vennero stampate già nel Cinquecento decine di volte, sia in Italia che all’estero.

Altro genere diffuso ed apprezzato all’epoca era quello dei madrigali: composizioni musicali da tre a sei voci (molto diffusa è la forma a cinque voci) in cui si affrontano temi quali l’amore, il desiderio per l’amata, le tenzoni cavalleresche. Da notare è la corrispondenza tra il testo e la musica, così come il fatto che nessuno delle voci abbia un ruolo predominante sulle altre: molto usate e d’effetto sono le tecniche di eco e contrappunto.

Dissi a l’amata mia è uno dei capolavori assoluti tra i madrigali: Luca Marenzio (1553-1599), il suo autore, fu uno dei più acclamati autori del genere.

Il tema dell’amore è centrale anche nelle opere di Baldassarre Donato (1530-1603), nelle sue varie sfaccettature: si passa dall’amara ironia al lirismo accorato, senza mai dimenticare l’accuratezza nella composizione. I brani proposti appartengono al genere delle villanelle: canzoni popolari, di origine napoletana, che però Donato arricchisce e trasforma fino a renderle capolavori.

Nel 1608, Adriano Banchieri pubblica Il Festino del Giovedì Grasso avanti cena: scritta per l’occasione del carnevale, l’opera è in realtà un “contenitore” di madrigali ed intermezzi, in cui raffinatissime composizioni musicali si alternano a scene quasi pittoriche e a volte improbabili e ridicole di vita quotidiana.

L’ultimo autore presentato è Claudio Monteverdi: la sua opera porta a compimento tutta la produzione musicale del Rinascimento, segnando di fatto il passaggio all’epoca barocca. La sua vita si svolge tra la corte di Mantova e la cappella di Venezia, senza tralasciare scambi con il mondo tedesco. I suoi madrigali sono capolavori del genere, ed eserciteranno la loro influenza su molta della musica successiva.

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